SINESTETICA

Notturno op.9 n2


Notte stellata sul Rodano Van Gogh


Di Irizea Alessia Stefania 



Il Notturno op. 9 n. 2 è una composizione per pianoforte di Fryderyk Chopin composta fra il 1829 e il 1830. Ascoltando questo brano subito si viene “catapultati” in un’ atmosfera sognante. L’ accompagnamento è affidato alla mano sinistra del pianista, mentre la mano destra esegue un tema elegante e unico. Queste sfumature timbriche sono tipiche dello stile personale e inconfondibile di Chopin. La composizione procede malinconicamente ripetendo il tema iniziale, sempre arricchito di nuovi motivi melodici, tipici della scrittura pianistica di Chopin. Ma all’ improvviso, verso la fine, nella melodia viene inserito un breve episodio drammatico che gradualmente riporta l’ascoltatore verso la malinconia del tema iniziale. Vi è un unico tema che si articola in due frasi: una prima parte tenera e intimistica, una seconda più articolata e discorsiva. La melodia di Chopin è concepita come un racconto e il brano si sviluppa attraverso minuscoli cambiamenti del materiale tematico iniziale. Per la realizzazione di quest’opera egli prende spunto da composizioni che si adattano facilmente alla sua personalità sognante e tipicamente romantica. In un primo momento il modello che adotta proviene dalle opere di John Field il quale sceglie il titolo “Nocturne” per le brevi composizioni pianistiche di tono intimistico e di non elevata difficoltà tecnica. Ma Chopin compose tale opera per esprimere le sue più intime sensazioni e non per assecondare il pubblico. Rispetto a quelli di Field, i Notturni di Chopin hanno (spesso, ma non sempre) la peculiarità di essere divisi in più sezioni tematiche contrastanti: troviamo accostate varie espressioni di stati d’animo,ed inoltre c’è un uso più raffinato degli abbellimenti che si fondono totalmente con la melodia.Il tema ricorrente sono lo spirito polacco/mancanza della terra natale e il Bel Canto italiano, legati indissolubilmente a tutte le opere del compositore. La struttura complessiva del brano segue una forma tripartita con coda finale, sviluppando un unico tema principale che si arricchisce di variazioni ornamentali e di sostegno armonico senza mai perdere il senso di continuità e coesione emotiva. Le sezioni si articolano con un'esposizione delicata del tema iniziale seguita dall'introduzione di materiali tematici più elaborati e occasionalmente virtuosistici, fino a giungere a una coda fiorita che conclude con un arpeggio finale in Mi bemolle maggiore. Dal punto di vista musicale il “Notturno op.7 n.2” è caratterizzato da elementi come: il rubato, le acciaccature, i trilli e i gruppetti di note che richiedono un controllo raffinato del fraseggio e del pedale, permettendo all'esecutore di trasmettere delle sfumature emotive. Personalmente, considero quest’opera in grado di trasportare l'ascoltatore in un mondo poetico e delicato lontano dai problemi. La linearità della melodia contrasta con la complessità dell'interpretazione, e il gioco tra semplicità e ricchezza ornamentale regala un senso di eleganza e introspezione che incuriosisce l’individuo. Ascoltare o suonare questo pezzo significa percorrere un viaggio emotivo fatto di dolcezza, nostalgia e sfumature armoniche che toccano profondamente chi lo ascolta: per esempio io non sono una pianista ma ogni volta che ascolto una composizione non solo di Chopin ma anche di altri compositori come Liszt,Bach,Haendel e Stamitz ne rimango incantata da quello che questi musicisti volevano trasmettere attraverso la musica perché alla fine dietro a ogni opera vi è un pezzo del loro vissuto. La mancanza di casa,la nostalgia dei momenti passati dell’infanzia, il voler ritornare bambino sono tutti temi che caratterizzano l’indole di Chopin e della maturità chopiniana. 




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